Sanofi

Sanofi: il progetto Columbus conquista il Farnese d’Or 2026

L’azienda farmaceutica Sanofi è stata insignita del prestigioso premio “Farnese d’Or pour l’Innovation 2026”, il riconoscimento promosso da Cci France Italia che celebra le realtà capaci di consolidare l’asse economico, industriale e culturale tra Francia e Italia. La cerimonia, svoltasi nella storica cornice di Palazzo Farnese a Roma, ha acceso i riflettori sul ruolo strategico di Sanofi nel comparto biofarmaceutico, premiando in particolare l’avanguardia tecnologica dello stabilimento di Scoppito, in Abruzzo. Il cuore di questo successo risiede nel Columbus high potent workshop, un reparto di ultima generazione interamente digitalizzato in cui convergono intelligenza artificiale, realtà aumentata e modelli predittivi sviluppati in sinergia con McLaren Racing. Questo innovativo connubio, mutuato dalle dinamiche della Formula 1, ha beneficiato di un investimento di 23,6 milioni di euro – cofinanziato dal Ministero e dalla Regione Abruzzo – consentendo di dimezzare i tempi di alcune fasi manifatturiere e di accelerare la transizione dalla ricerca alla produzione su larga scala.

Il riconoscimento attesta il valore di un modello operativo di smart factory altamente competitivo, capace di coniugare l’automazione avanzata con le competenze specializzate del capitale umano. Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia e Malta, ha sottolineato il valore istituzionale del premio, ribadendo l’impegno a lungo termine del Gruppo per la resilienza e la competitività delle Scienze della Vita in Europa. Alle sue parole si sono unite quelle di Alessandro Casu, direttore del sito di Scoppito, il quale ha dedicato il traguardo alle 876 maestranze dirette e indirette che operano sul territorio. La metamorfosi dello stabilimento abruzzese da sito produttivo tradizionale a hub tecnologico globale trova riscontro anche nei dati macroeconomici del 2024, con un contributo al PIL regionale pari a 74 milioni di euro e 38 milioni di euro distribuiti alle famiglie, a dimostrazione di come la cooperazione pubblico-privato possa generare valore collettivo e garantire un accesso più rapido alle terapie del futuro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*