Gianluca Bufo

Gianluca Bufo: la complessità del sistema energetico tra rinnovabili, gas e innovazione

“Quello energetico è un sistema complesso, che non dipende da una, due o tre variabili — ha sottolineato Gianluca BufoCi sono tanti fenomeni che si accavallano: la competitività dei prezzi, gli aspetti normativi, gli aspetti di programmazione. Questa complessità va gestita in maniera multifunzionale”. L’AD e DG di Iren è intervenuto lo scorso maggio presso il Palazzo della Borsa Valori di Genova all’evento “Repubblica Insieme”, organizzato dal quotidiano in occasione dei suoi 50 anni. Un’iniziativa che ha attraversato vari territori del Paese per raccontare cambiamenti, innovazione e progetti.

Nel corso del talk dedicato alle imprese del territorio, l’AD e DG si è soffermato sulla complessità del sistema energetico nazionale. “Noi come Iren, ma anche a livello nazionale, gestiamo un portafoglio diversificato per la generazione di energia elettrica — ha ribadito Gianluca Bufo — Ognuno di noi gestisce questa complessità. Per rispondere agli shock e alle crisi non basterà portare il sistema tutto sulle rinnovabili. Non si potrà. Questo lo sappiamo tutti. Bisognerò insistere sulle rinnovabili, ma la generazione termoelettrica a gas dovrà ancora essere a disposizione del Paese”.

A influenzare la questione energetica nazionale sono sia le attuali congiunture geopolitiche che si verificano nel mondo, sia le mutazioni climatiche, da cui scaturisce una criticità della risorsa idrica, infatti “abbiamo vissuto anni particolarmente secchi”. Un’altra tematica affrontata nel corso del dibattito, e collegata alla scarsità della risorsa idrica e alla complessità del sistema energetico, è quella che afferisce ai data center e al loro raffreddamento. “I più grandi utilizzatori di risorse idriche saranno i data center — ha evidenziato Gianluca Bufoe anche questo è un tema che andrà trattato. Questo sistema così complesso richiede una gestione articolata”.

In chiusura, l’AD e DG di Iren si è soffermato sulle scelte della Regione Liguria di adottare termovalorizzatori per trasformare quella parte dei rifiuti che non è differenziabile in energia. Questa è “sicura dal punto di vista ambientale, dei controlli e della tecnologia, che ormai esiste in tutto il mondo, anche in Italia, e metterà a disposizione quella energia elettrica prodotta anche per dare dei benefici e ricadute sui territori”.

Per maggiori informazioni:

https://www.repubblica.it/cronaca/dossier/repubblica-insieme/2026/05/13/video/repubblica_insieme_energia_per_le_imprese_con_iren_axpo_ed_erg-425343257/

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