Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: sostenibilità e innovazione, focus su General Membrane S.p.A.

Fermare l’acqua e catturare l’energia solare. General Membrane S.p.A., società dei fratelli Codognotto, è attiva da anni nel settore dei materiali impermeabilizzanti per l’edilizia: partecipata anche Massimo Malvestio (tra i soci insieme a Luciano Mazzer, fondatore di Tegola Canadese, grande produttore di tegole bituminose e di Tema, produttore di protezioni per le fondazioni), si contraddistingue inoltre per la particolare attenzione nel contribuire alla crescita sociale, culturale e alla sostenibilità ambientale dell’ambito in cui opera. La mission dell’azienda si riflette infatti in diversi aspetti: rispettare la natura ed in particolare i luoghi di produzione; creare ambienti di lavoro sicuri, salubri e stimolanti; diffondere il gusto per la qualità e l’innovazione; valorizzare il territorio e la cultura tecnica, artistica e architettonica. Quello dell’attenzione ai profili architettonici è un altro aspetto che caratterizza la società che ha ospitato e sponsorizzato le mostre di molti giovani architetti che nel corso degli anni hanno poi rivelato tutto il loro valore. Ed è anche grazie all’ingente impegno sul fronte della ricerca e dello sviluppo che General Membrane S.p.A. è riuscita a raggiungere importanti traguardi anche per quanto riguarda la sostenibilità. Tutti i suoi prodotti utilizzano, in percentuali diverse, materiali di recupero: inoltre ha messo a punto un’innovativa gamma di membrane bitume-polimero e materiali per l’isolamento termico con un elevato contenuto di riciclato. Il rispetto dell’ambiente, nell’ottica dell’azienda, passa anche attraverso un’edilizia sostenibile che, per considerarsi tale, deve utilizzare prodotti durevoli, in grado di mantenere eccellenti prestazioni tecniche impiegando nel loro ciclo di fabbricazione alte percentuali di materie prime seconde.
Tra le prime al mondo General Membrane ha introdotto sul mercato il sistema impermeabile fotovoltaico attraverso un prodotto che unisce le caratteristiche della membrana impermeabilizzante con un film fotovoltaico flessibile pedonabile che permette di sfruttare le superfici per la produzione di energia rinnovabile senza alcun impatto estetico, senza dover fissare meccanicamente i pannelli, rispettando anche gli edifici storici più delicati in quanto anche le strutture portanti più deboli possono sostenere questo tipo di materiali a differenza di quanto accade con i pannelli fotovoltaici tradizionali.
General Membrane sta per uscire con una nuova linea, completamente sviluppata nei propri laboratori di ricerca, che ridurrà al minimo il gap di efficienza produttiva della membrana fotovoltaica rispetto ai tradizionali, più impattanti, pannelli. Uno strumento in più per coniugare rispetto dei valori architettonici, storici ed ambientali con la produzione di energia pulita e con i migliori livelli di impermeabilizzazione e protezione degli edifici.

Questa tecnologia originale General Membrane è utilizzata con successo in tutta l’Europa occidentale e ha ottenuto paradossalmente un notevole successo anche in paesi con il Regno Unito e l’Irlanda dove l’irraggiamento è modesto ma comunque sufficiente a garantire adeguati ritorni dell’investimento.
In Italia General Membrane ha realizzato il rifacimento di tutte le coperture del CIS di Nola (600.000mq) per conto di ENEL Green Power realizzando il più grande impianto fotovoltaico integrato (BIPV) su tetto in Europa (21 mWp).

La linea Ecofriendly, grazie alla nuova certificazione UNI EN ISO 14021, è accompagnata dalle asserzioni ambientali di prodotto autodichiarate per soddisfare i bisogni di chi sceglie soluzioni progettuali basate sui Criteri Ambientali Minimi (CAM). La nuova linea Eco Friendly, utile anche per i progettisti aderenti al Green Building Council, contribuisce inoltre all’ottenimento delle certificazioni LEED (4.1 e 4.2), per un’edilizia sostenibile.
L’avvocato Massimo Malvestio, insieme a Luciano Mazzer che è uno dei maggiori imprenditori italiani nel settore dei prodotti per l’edilizia, ha deciso di puntare sull’azienda dei fratelli Codognotto in virtù del forte potenziale di crescita sia in termini di fatturato che di apporto innovativo e tecnologico a livello produttivo. Puntando su ricerca e sviluppo, General Membrane S.p.A. è arrivata a raggiungere oltre 60 Paesi nel mondo, pari al 40% della intera produzione. La particolare attenzione riservata all’ambiente, la qualità nei sistemi di produzione nonché le sofisticate procedure di analisi sui materiali le sono state riconosciute negli anni, come testimoniano le autorevoli certificazioni che le sono state assegnate tra cui la ISO 9001:2008 del Sistema di Gestione Qualità per la progettazione e produzione di membrane impermeabilizzanti bituminose, la UNI ISO 45001:2018 per il Sistema di Gestione della Salute e della Sicurezza sul Lavoro e la UNI EN ISO 14064-1:2018 (Carbon Footprint).
La società’ annovera inoltre un impianto a Buzau, in Romania, nato nel 2006 per servire in modo sempre più efficiente tutti i Paesi dell’area balcanica replicando gli standard tecnologici e qualitativi di General Membrane S.p.A. Italia attraverso una collaborazione sinergica tra le due aziende.

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