Intelligenza artificiale tra benefici e protezione dei cittadini: l’analisi di Pompeo Pontone

I progressi raggiunti nel campo dell’intelligenza artificiale, ed i vantaggi che ne derivano, devono correre di pari passo con quadri normativi aggiornati e capaci di garantire la protezione degli individui. Sulla questione è recentemente intervenuto Pompeo Pontone, Investor e Investment Specialist con 25 anni di esperienza in Finanza Quantitativa e Derivati Finanziari, oltre che Data Science e Tecnologie Finanziarie. L’analisi ha preso in disamina un recente articolo pubblicato sul magazine “Eureporter”, dedicato al tema dell’intelligenza artificiale e con un focus particolare sull’ambito legislativo dell’Unione Europea.
“Per molti anni l’intelligenza artificiale è stata già impiegata in quasi tutti i settori dell’economia”, segnala Pompeo Pontone nell’intervento, ponendo inoltre l’accento su come l’utilizzo di tale tecnologia stia coinvolgendo progressivamente sempre più aspetti del vivere quotidiano. Al giorno d’oggi, infatti, l’intelligenza artificiale “sta modificando anche la vita delle persone comuni, ad un livello che va al di là di quanto si possa comprendere”, aggiunge l’esperto nell’analisi. Non a caso, sia a livello europeo che globale, la questione è molto dibattuta e propone punti di vista contrastanti: nello specifico dell’Unione Europea, il confronto ha condotto alla stesura di un White Paper da parte della Commissione, che ha sottolineato la necessità di un approccio che sia uniforme tra i 27 Stati Membri, anche per evitare iniziative di tipo disomogeneo tra i Paesi.
Ciò è dovuto in parte al fatto che l’intelligenza artificiale è in costante crescita e la sua applicazione coinvolge progressivamente aree che la stessa Commissione Europea ha definito come “ad alto rischio”: si pensi, ad esempio, al settore dell’assistenza sanitaria o alle implicazioni di tipo normativo che regolamentano i diritti dei cittadini. Da tali considerazioni, prosegue Pompeo Pontone, emerge il bisogno di “sviluppare quanto prima un quadro normativo completo e chiaro sull’intelligenza artificiale”, una necessità resa ancora più urgente considerando le recenti introduzioni dell’IA anche in ambiti quali agricoltura, climatologia e industria manifatturiera, oltre che energie e mobilità sostenibili, solo per citarne alcuni. I campi interessati dal fenomeno sono dunque sempre più numerosi e, soprattutto, cruciali nella vita degli esseri umani: in tal senso, è necessario quindi “individuare un giusto equilibrio tra i vantaggi che derivano dall’innovazione e la protezione dei cittadini”, conclude Pompeo Pontone, “soprattutto nelle cosiddette applicazioni dell’intelligenza artificiale ad alto rischio”.

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