Agostino Scornajenchi

Global Gas Report 2026: i risultati e la vision di Agostino Scornajenchi

La sicurezza energetica non può essere data per scontata”: il CEO di Snam Agostino Scornajenchi lo ha ribadito in occasione della pubblicazione del Global Gas Report 2026 che fotografa l’evoluzione della domanda mondiale di gas naturale. I dati che emergono nel report realizzato da International Gas Union (IGU) e Snam confermano la crescente necessità di sistemi energetici più flessibili e resilienti, in linea con quanto sottolineato in diverse occasioni anche da Scornajenchi.

Agostino Scornajenchi: il ruolo del gas nella sicurezza energetica

Negli ultimi quattro anni il sistema ha dimostrato una notevole capacità di tenuta non per caso, ma grazie alla flessibilità e alla diversificazione costruite attraverso anni di investimenti”, ha sottolineato il CEO di Snam. In questo contesto, “il gas naturale continua a svolgere un ruolo fondamentale, contribuendo all’equilibrio del sistema quando le fonti rinnovabili non sono disponibili, garantendo l’adeguatezza delle forniture e rafforzando la sicurezza energetica. Continuare a investire in infrastrutture gas resilienti e flessibili consente di assorbire shock inattesi preservando al contempo competitività ed efficienza del sistema”.

Integrazione energetica e scorte di gas in Europa

La trasformazione del sistema energetico richiede un approccio basato sull’integrazione tra diverse tecnologie e vettori energetici. “Il sistema energetico del futuro dovrà essere sempre più integrato. È giunto il momento di passare dal concetto di sostituzione progressiva di diverse fonti a quello di integrazione energetica, in cui molecole ed elettroni collaborano per realizzare il sistema energetico più affidabile, sostenibile ed efficiente dal punto di vista dei costi. In vista del prossimo inverno, confidiamo che i Paesi europei accelerino il processo di riempimento delle scorte di gas, un presupposto essenziale per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti, contenere la volatilità dei mercati e mettere famiglie e imprese al riparo da ulteriori tensioni sui prezzi. Perché la sicurezza energetica non si costruisce nell’emergenza: si prepara nel tempo, con investimenti, infrastrutture e scelte lungimiranti”, ha spiegato Agostino Scornajenchi.

Le parole del CEO di Snam sottolineano l’importanza di una strategia in grado di anticipare efficacemente le necessità del sistema energetico europeo in vista del prossimo inverno, attraverso adeguate scorte di gas e infrastrutture capaci di rispondere con flessibilità alle variazioni della domanda e dell’offerta.

Global Gas Report 2026: domanda mondiale di gas a livelli record

Secondo il Global Gas Report 2026, pubblicato da International Gas Union (IGU) e Snam, la domanda globale di gas naturale ha raggiunto nel 2025 il record di 4.202 miliardi di metri cubi (bcm), con un incremento di 69 bcm, pari all’1,7%, rispetto all’anno precedente.

La crescita è stata particolarmente significativa in Asia, che nel 2025 ha registrato un aumento della domanda di 25 bcm. Seguono il Medio Oriente, con 18 bcm, e l’Europa, con 10 bcm. L’energia si conferma inoltre il principale settore mondiale di utilizzo finale del gas, rappresentando il 34% della domanda globale.

Diversificazione, LNG e storage per un sistema più resiliente

Il report evidenzia come il sistema globale del gas sia diventato più flessibile e resiliente grazie agli investimenti realizzati negli ultimi anni. La diversificazione delle fonti, lo sviluppo delle infrastrutture LNG e l’aumento delle capacità di storage hanno contribuito a migliorare la capacità del sistema globale di assorbire gli shock di offerta. Il prossimo obiettivo sarà mantenere questo livello di resilienza in un mercato energetico globale in rapida evoluzione e caratterizzato da esigenze sempre più complesse.

Innovazione e nuove tecnologie nel settore del gas

Un altro elemento centrale del Global Gas Report 2026 riguarda l’innovazione tecnologica. L’industria globale del gas sta infatti aumentando gli investimenti in infrastrutture modulari, Intelligenza Artificiale, digitalizzazione e tecnologie per la riduzione delle emissioni.

Parallelamente, stanno accelerando i progressi nei settori del biometano e della CCUS (Carbon Capture, Utilisation and Storage), che possono contribuire alla progressiva evoluzione del sistema energetico.

Il quadro delineato dal report e le dichiarazioni di Agostino Scornajenchi indicano dunque una direzione caratterizzata da maggiore integrazione tra infrastrutture, fonti energetiche e tecnologie, con l’obiettivo di costruire un sistema sempre più sicuro, flessibile, sostenibile e competitivo.

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